"A
SÉSA, paes in dù ag n'in völ sent par masär
'na bésa", cmé diz coi ad Cultèr,
nel lontano 1967 c'era un gruppo di amici con poche lire in tasca e
tanta allegria in corpo. Un giorno quei ragazzi con entusiasmo e fantasia,
spronati anche dal Dottor Ezio Bosi, s'improvvisarono teatranti, cercarono
il testo adatto e portarono in scena "I pugiöi in sträda
méstra", commedia in vernacolo parmigiano. Fu così
che nacque "LA DIALETTALE SISSESE".
Sono passati gli anni, ma quell'idea, nata più per gioco che
per scelta, è stata coltivata e fatta crescere ed è oggi
una splendida realtà del Teatro Dialettale Parmense. Il merito
è di MAURO
ADORNI, uno dei ragazzi di allora. Questo ragazzo,
anima trainante del gruppo, è il tramite fra passato e presente;
è lui con la sua vena creativa di autore-interprete che ci consente
di ricordare ridendo come eravamo. È lui che molto ha fatto e
continua a fare per la sopravvivenza del dialetto spesso sconosciuto
a molti giovani d'oggi. Per MAURO dialetto è vita, è spontaneità,
è salvare parole che vanno sparendo, è conservare un patrimonio
culturale che non è soltanto popolare. Inoltre il Teatro Dialettale,
con testi validi e fatto bene, piace alla gente! Perché non aiutarlo?
La seconda commedia interpretata dalla DIALETTALE SISSESE ai primitivi
albori fu "L'A.s.m.a", anch'essa in vernacolo parmigiano,
portata in scena nel 1969. Pur avendo ancora parti di pochissimo conto,
MAURO ADORNI è già il più atteso dal pubblico.
Frattanto egli però comincia a cimentarsi, seppur ancora timidamente,
con scritture sue; è del 1970 "Mission Guerrina", il
primo copione in "Lengua ad Sisa". Fu un successo,
ma venne quasi subito tralasciato perché il giornalista Beppe
Gualazzini, allora regista della "SISSESE" ed esperto "Guareschiano",
trovandosi a dirigere attori come MAURO ADORNI e GIORGIO BOLZONI somiglianti
tanto a Fernandel e Cervi, decise di mettere a copione il "Don
Camillo" col patrocinio della casa editrice Rizzoli. La
"DIALETTALE SISSESE" fu così la prima Compagnia a portare
sul palcoscenico i Racconti dello scrittore di Fontanelle! Ciò
avveniva nel periodo tra il 1971 e il 1972.
Gli
anni che vanno dalle origini fino alla seconda metà degli anni
'70 possono essere definiti a ragion veduta "anni
pionieristici" per vari motivi. Prima di tutto la "SISSESE"
non è ancora un gruppo omogeneo con una fisionomia ben definita:
vari sono i componenti che entrano ed escono in quegli anni anche a
brevi intervalli di tempo; né la Compagnia si è data ancora
la denominazione attuale. Secondariamente non c'è ancora un chiarointendimento
programmatico per quanto concerne mezzi, tempi, luoghi, sede, frequenze
di spettacoli: alcune commedie ad esempio sono portate in scena anche
una sola volta, su palchi spesso improvvisati e in piccole località.
L'esperienza
del "Don Camillo" è comunque un momento isolato, perché
ben presto le radici della "BASSA" spingono a tornare al vernacolo
locale. Ed è a questo punto che scattano come molle la grande
fantasia e capacità creativa di MAURO ADORNI.
Siccome nessuno voleva regalare i testi a quella piccola Compagnia di
appassionati con tanta voglia di divertirsi e di divertire, Mauro si
inventò decisamente scrittore e capo-comico finendo per scrivere
nel corso degli anni tante storie più o meno buffe, più
o meno strampalate che hanno conquistato e continuano a conquistare
la gente di tutte le sale per il loro realismo caricaturale bonario
e paesano, per la loro divertente e genuina comicità.
I titoli e le trame delle commedie di MAURO ADORNI rivelano il suo generoso
legame con le "Cose della Bassa":
quadretti di vita vissuta, storie di buffe famiglie, personaggi e figure
di una volta "reinventati" quasi con amore filiale; persone
che non hanno grandi parti nella "Commedia della vita", ma
che diventano i veri protagonisti. Ripercorriamo dunque a ritroso negli
anni il sentiero che ha visto nascere uno dopo l'altro i testi teatrali
di MAURO ADORNI.
Dopo l'ottimo risultato di "Mission Guerrina",
nel 1973 Adorni scrive "Al
Tütur", che verrà poi ripresa nel 1981 e
nel 2003. Tra il 1974 e il 1975 nasce "Sanguv
blö", che rimane però un copione a lungo inedito
finchè viene portato in scena non dalla DIALETTALE SISSESE ma
da MAURO assieme ad amici di Gramignazzo agli inizi degli anni '80 solo
in un paio di circostanze e in ambito comunale. Tale commedia, composta
di due atti e per un numero ristretto di attori (cinque), è poi
riproposta sempre nello medesimo periodo dallo stesso MAURO con interpreti
del suo paese di adozione, Torricella del Pizzo, dove frattanto egli
si è trasferito a seguito del matrimonio. Sono comunque rappresentazioni
uniche nella loro frequenza, come unica è la messa in scena sempre
a Torricella del Pizzo nel settembre del 1989 di "Matrimoni imbrujà".
Nel 1976 MAURO scrive "Al Morbo Efisio",
commedia che tratta la delicata problematica della droga e che verrà
poi ripresentata nel 1999.
Sul finire degli anni '70 la DIALETTALE SISSESE si appresta a divenire
una Compagnia pressoché stabile formata da una decina o poco
più di componenti e tale rimane fino ai giorni nostri, salvo
modesti cambiamenti. Risale pure a questi anni l'inizio di tale denominazione,
dopo aver scartato altri appellativi più folcloristici e coloriti.
Nel 1978 vede la luce "Al
linsöl", che verrà portato in scena però
nel 1980 e ripreso poi nel 1986. Da questo momento in poi MAURO ADORNI
quasi ogni anno compone lavori teatrali nuovi : "La
Mäpa" (1982); "Scumatómian?"
(1983); "L'American
in tal granèr" (1984); "Al
Sosïa" (1985); "La
recita pral Vascov" (1987); "La
grämla" (1991); "Al
fiöl dal campanèr" (1992); "La
ca' di Madgón" (1993); "In
Paradis chi 'g va?" (1995); "Vät
a fär visitär" (1996) portata in scena nel
1997; "Al
povar zio" (1998); "Trì
lampàs, 'na trunäda e
" (2000);
"Al ciäcri ién dóni, i
fät ién mäsc" (2001);
"Robi da mät" (2002).
Negli anni non evidenziati da opere teatrali nuove vengono ripresi o
riadattati da MAURO copioni precedenti . È il caso già
citato di "Al tütur", "Al linsöl", cui
bisogna aggiungere "Scumatómian", "La Mäpa",
"L'American in tal granèr", "Al morbo Efisio",
"Al fiöl dal campanèr".
Merita un discorso particolare la commedia "L'American in tal granèr".
Infatti altro non è che la rielaborazione di "Mission Guerrina",
il primo testo di MAURO ADORNI. Inoltre, fatto molto rilevante, si tratta
della prima rappresentazione ripresa e trasmessa da TV
Parma; tale evento contribuì notevolmente a far conoscere
su vasta scala la DIALETTALE SISSESE e ad accrescerne la popolarità.
Altre riprese di TV Parma riguardano "Al linsöl", "La
recita pral Vascuv"e "La ca' di Madgón".
Dal lontano 1967 la DIALETTALE SISSESE ha fatto moltissima strada tanto
da risultare una delle migliori e delle più richieste di tutta
la Provincia di Parma. Le testimonianze non mancano di certo; citiamone
una su tutte: l'annuale "Festival Provinciale
della Prosa in Vernacolo" di Varano Marchesi, cui la Compagnia
partecipò per la prima volta nel 1982 con "La Mäpa".
Si può dunque a ragion veduta ben dire che di anno in anno la
DIALETTALE SISSESE ha conquistato il pubblico con un crescendo di interpretazioni
di prima qualità, una ricerca inedita, una evoluzione costante
nel dipanarsi quasi annuale, come si diceva in precedenza, delle commedie
scritte da MAURO ADORNI.
Molti
interpreti si sono succeduti nel corso degli anni fino ad arrivare all'omogeneo
gruppo attuale arricchitosi recentemente anche di ingressi giovanili.
Se MAURO è, oltre che attore, anche autore di qualità,
bisogna altresì evidenziare il rapporto che i suoi testi hanno
con la "sua" Compagnia, come abiti tagliati su misura per
ognuno degli attori: un cast ben assortito capace
di interpretazioni magistrali.
Nella primavera del 1990 col patrocinio del CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE
SISSESE e della POLISPORTIVA CSI "LIBERTAS" fu organizzata
a Sissa una breve "Rassegna del Teatro Dialettale" in occasione
del 23° di costituzione della Compagnia. In quella circostanza furono
tre le Compagnie che si esibirono sul palco della ristrutturata sala
del cinema-teatro di via Italo Ferrari: la Compagnia "EMILIA
MAGNANINI" con la commedia "Il piumi in tal capél";
la "NUOVA FAMÌJA PRAMZANA"
con la commedia "Se tut va ben, fnima in galéra" e
la "DIALETTALE SISSESE" con la commedia "Al linsöl".
La manifestazione, oltre che a scopo celebrativo, era stata organizzata
anche con l'evidente intenzione di fare cosa gradita alla cittadinanza
tutta, ma purtroppo le aspettative andarono malamente deluse. Dalla
"Gazzetta di Parma" di martedì 8 maggio 1990 leggiamo
che "la sala durante le serate stesse ha presentato un aspetto
desolante e complessivamente vi hanno assistito circa ottanta persone
e fra queste il 50% era rappresentato dai cosiddetti 'forestieri'!
La
riconosciuta bravura delle varie Compagnie che hanno partecipato alla
Rassegna meritava ben altra attenzione e quanto si è verificato
non trova giustificazioni plausibili e l'amaro sfogo di MAURO ADORNI
al termine dell'ultima recita ne è stata una conferma palese".
Alla Rassegna pose il sigillo la "DIALETALE SISSESE" con la
commedia prima ricordata. Dalla "Gazzetta di Parma" dello
stesso giorno ricaviamo: "Gli attori, nonostante la scarsissima
presenza di spettatori, hanno trovato ugualmente grossi stimoli con
l'interpretazione dei vari personaggi che prevede il copione
e
MAURO ADORNI per l'ennesima volta è stato un autentico mattatore,
ribadendo quelle doti interpretative a lui unanimemente riconosciute
Gli
applausi sono stati prolungati, rumorosissimi, tanto da dare l'impressione
di una sala al gran
completo". Al termine gli organizzatori
"hanno provveduto alla premiazione della COMPAGNIA con una artistica
targa ricordo e una medaglia d'argento ai singoli componenti. A MAURO
ADORNI toccava una bellissima targa e una medaglia d'oro fatta coniare
appositamente".
Ma la DIALETTALE SISSESE ha anche varcato i confini della Provincia,
partecipando nel 2001 e nel 2002 alla XXa e XXIa "Rassegna
dell'Oscar del Teatro Amatoriale" al Teatro Manzoni di Vezzano
sul Crostolo in Provincia di Reggio Emilia. Anche in queste occasioni
la Compagnia non ha mancato di riscuotere giusti riconoscimenti da parte
del numeroso pubblico e premi da parte della competente giuria: due
nomination all'Oscar come Compagnia; nomination all'Oscar come attori
non protagonisti (Giampaolo Govi e il compianto
Roberto
Romani); nomination e poi Oscar come attore protagonista
a MAURO ADORNI. In precedenza e precisamente nel 1996 a Ida
Perdetti era stato assegnato al teatro Pezzani (PR) il "Premio
Luigi Casalini" come "Prima Donna e Manager". Inoltre
dal 7 Febbraio al 20 Marzo 2004 il Tennis Club President di Basilicanova
(PR) ha organizzato il "I° Oscar del Teatro Dialettale"
con la partecipazione di cinque Compagnie, fra le quali anche la DIALETTALE
SISSESE. Orbene in tale circostanza l'Oscar come "Attrice non protagonista"
è stato assegnato ad Anna Maria Abbati,
componente della SISSESE.
Di pari passo con le commedie e sempre nell'ambito di iniziative per
la conservazione del Dialetto, a cura di MAURO ADORNI e della DIALETTALE
SISSESE nel 1995 e nel 1997 sono stati creati e diffusi due "LÜNÄRI"
contenenti proverbi e modi di dire ormai dimenticati, ma che fanno parte
comunque del patrimonio storico e culturale di Sissa e della "Bassa".
Nel 1998 MAURO ha pure pubblicato il libro "I
Racconti di Oscar", sempre rigorosamente "in lengua",
un collage di narrazioni e poesie che ci consentono di ricordare, ora
ridendo ora riflettendo, le nostre radici.
Nel 2002 la DIALETTALE SISSESE ha compiuto trentacinque anni e l'importante
traguardo è stato ricordato con l'edizione di un cofanetto contenente
in due videocassette le commedie "Al povar zio" e "Trì
lampàs, 'na trunäda e
". Il successo di vendite
è stato notevole e parte del ricavato è stato donato alla
"Associazione Italiana Sclerosi Multipla", poiché questa
tremenda malattia ha dolorosamente colpito una delle più importanti
e brave interpreti della Compagnia: Patrizia Mingardi.
Esulando ora dal vernacolo, MAURO ADORNI e la DIALETTALE SISSESE sono
gli interpreti anche del "Viaggio sentimentale"
dedicato a Giovannino Guareschi, forse
la più suggestiva tra le manifestazioni annoverate nel programma
del progetto "Il Mondo Piccolo" dello scrittore di Fontanelle.
L'iniziativa di promozione turistica e culturale del Comune di Roccabianca,
facendo perno sulla figura del popolare scrittore, mira a valorizzare
questo angolo della Provincia di Parma addossato alla riva del "Grande
Fiume". MAURO e la sua Compagnia
conducono il pubblico lungo le vie del paese, narrando, recitando o
solo facendo semplicemente quattro chiacchiere tra amici, intorno all'universo
Guareschi. La casa natale e quella della nonna Filomena; l'argine sul
quale lo scrittore amava trascorrere momenti di meditazione all'imbrunire;
la casa del carrettiere "Giarón", protagonista di un
suo celebre racconto; la chiesa e la vecchia segheria, simboli incrociati
della fatica spirituale e della sacralità del lavoro, sentimenti
del tutto peculiari di questa terra e della realtà biografica
di Guareschi, nonché della sua dimensione letteraria, che non
ha ancora ricevuto il dovuto riconoscimento. Il "Viaggio sentimentale"
vuole essere una fra le pregevoli iniziative indirizzate proprio verso
l'attenuazione di questa grande lacuna.
La sera del 6 aprile 2003 la Compagnia ha conosciuto un tremendo lutto:
la scomparsa improvvisa e prematura di ROBERTO ROMANI che era nella
DIALETTALE SISSESE fin dalle origini. Un ricordo doveroso
e particolare viene a lui ora dedicato attraverso le commosse parole
con le quali i compagni della DIALETTALE SISSESE gli hanno tributato
l'estremo saluto nella chiesa di Sissa durante le esequie funebri il
12 aprile 2003 e anche a distanza di alcuni anni quasi da quel tragico
evento.
Nell’anno
2004 la Dialettale Sissese, oltre ad aver dedicato il 3 di Aprile una
serata particolare al Cinema Teatro di Sissa per ricordare ROBERTO nel
primo anniversario della scomparsa con la partecipazione di artisti
di altre Compagnie Dialettali , ha compiuto una serie di trentacinque
recite in vari teatri e manifestazioni all’aperto della Provincia
portando in scena diverse commedie di Mauro Adorni: Al Tütur, Al
fiöl dal campanèr, La grämla, L’american in tal
granèr, oltre una serata di cabaret al cinema Cristallo di Fidenza
e la partecipazione al “Viaggio sentimentale” per Giovanni
Guareschi a Fontanelle.
L’anno 2004 ha visto il nascere di una nuova commedia di Mauro
Adorni: “Al Ciäpa Ciäpa”, la cui prima rappresentazione,
come da tempo è ormai consuetudine, ha avuto luogo a Sissa il
lunedì della Sagra di San Giacomo, giorno 26 Luglio, con la solita
grande partecipazione di pubblico nel suggestivo Parco della Montagnola.
Naturalmente anche questa commedia ha riscosso un notevole successo
ed ha fatto parte, assieme a quelle citate prima, del carnet di rappresentazioni
della Dialettale Sissese per la restante parte dell’anno: ben
tredici volte, mentre, purtroppo, ha dovuto essere annullata il 4 di
Agosto a Tizzano per cattivo tempo.
Nel 2005 la Dialettale Sissese ha continuato la programmazione de Al
Ciäpa Ciäpa per altre quattordici volte. Inoltre ha seguitato
a portare in scena, su richiesta, anche Al fiöl dal campanèr,
La grämla e Al morbo Efisio. Contemporaneamente è stata
ripresa una commedia del 1987, La recita pral Vascuv, con l’aggiunta
di un personaggio nuovo: “La Piston”, ed alcune variazioni
dettate da intervenuti cambiamenti nell’ambito della Dialettale
stessa. Naturalmente la prima rappresentazione di tale commedia si è
svolta a Sissa nel Parco della Montagnola, ma, purtroppo, per un disguido
e una disattenzione imputabili soltanto alla Dialettale stessa, detta
rappresentazione non ha coinciso con la Fiera di fine Luglio, bensì
il lunedì precedente (giorno 26). Il pubblico ha, tuttavia, risposto
ancora una volta in modo molto positivo, seppur non con la partecipazione
degli anni precedenti. Di questo la Dialettale chiede venia, promettendo
maggiore attenzione per il futuro. Il martedì della Fiera, invece,
(giorno 02-07) sempre nel Parco della Montagnola si è svolta
la “Serata per ricordare ROBERTO” nel secondo anniversario
della morte con la solita partecipazione anche di artisti di altre Compagnie
Dialettali.
L’anno appena trascorso ha visto anche il ritorno della Dialettale
Sissese alla XXIVa “Rassegna del Teatro Amatoriale” che
si svolge ogni anno al Teatro Manzoni di Vezzano sul Crostolo (RE),
rassegna di cui si è parlato precedentemente per gli anni 2001
e 2002 e nella quale la Compagnia aveva ottenuto i sopracitati riconoscimenti:
Oscar e nomination all’Oscar. Per il secondo anno consecutivo,
inoltre, la sera del 5 Novembre Anna Maria Abbati ha ottenuto l’Oscar
come “Attrice non protagonista” alla Rassegna del “2°
Oscar del Teatro Dialettale” organizzato dal “Tennis Club
President” di Basilicanova. Nella stessa manifestazione Mauro
Adorni si è aggiudicato l’Oscar come migliore “Attore
Protagonista”; la Dialettale Sissese ha rappresentato in tale
circostanza Al Ciäpa Ciäpa.
Il 4 di Settembre alcuni componenti della Dialettale Sissese si sono
resi protagonisti a Fontanelle del “Percorso d’Autore”,
che, nell’ambito delle manifestazioni per ricordare Giovannino
Guareschi, con testi di Egidio Bandini sostituisce il precedente “Viaggio
Sentimentale”.
Nel 2006 la Dialettale Sissese ha portato in scena in ambito provinciale
ed extra provinciale “La recita pral Vascuv” per ben quattordici
volte, mentre in due circostanze lo spettacolo è stato annullato
per causa di forza maggiore: il 5 giugno a Zibello per cattivo tempo
(la manifestazione era all’aperto); il 9 luglio a Ricò
in quanto la data coincideva con la Finale mondiale di calcio tra Italia
e Francia.
A richiesta, vedi Soragna e Carignano, la Dialettale ha replicato anche
“Al morbo Efisio”, mentre a San Pancrazio, a Lemignano,
a Parma nella Parrocchia di S. Maria della Pace e a Fidenza nel Cinema
Cristallo ha ripreso “Vät a fär visitär”.
Alla “Festa dell’Unità” di Noceto, invece,
è andata in scena la commedia “Al Ciäpa Ciäpa”.
Il 6 maggio, col patrocinio del Comune di Busseto e della Provincia
di Parma, al Teatro “Giuseppe Verdi” di Busseto è
stato presentato lo spettacolo “Con Guareschi, Verdi e i Cantón…”
. Con la presentazione di Egidio Bandini hanno accompagnato gli spettatori
in questo “Viaggio dentro e fuori la Bassa” tra la seconda
metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento,
l’Antico Concerto a fiato diretto da Eugenio Martani e la fisarmonica
di Corrado Medioli per la parte musicale, mentre i componenti della
Dialettale Sissese hanno efficacemente interpretato con letture e momenti
recitativi vicende relative alla vita di Giuseppe Verdi, dei Cantón
e successivamente di Giovannino Guareschi e dell’epoca delle balere.
Il 13 maggio nella sala del Cinema Teatro Comunale di Sissa la Dialettale
Sissese assieme a componenti di altre Compagnie Dialettali della Provincia
ha dato vita a una “Serata pro Avis” che ha riscosso un
discreto successo di pubblico. Lo spettacolo, programmato per fine marzo,
era stato rinviato poiché proprio alcune ore prima era giunta
la dolorosa notizia della tragica morte di Tommy, il bimbo di Casalbaroncolo
barbaramente assassinato.
Il giorno 11 giugno si è ripetuto in quel di Fontanelle il “Percorso
d’Autore” in ricordo di Giovannino Guareschi secondo il
canovaccio dell’anno precedente e con la solita partecipazione
di parte della Dialettale Sissese. È veramente un peccato che
la programmazione di questa singolare manifestazione abbia dovuto essere
annullata in altre tre circostanze (5 giugno, 2 e 3 settembre): evidentemente
il suo particolare e importante significato culturale non ha ancora
toccato a fondo la sensibilità generale della nostra gente.
Oltre a portare in scena le sopraccitate commedie, la Dialettale ha
dato vita anche a serate interpretando “Scenette varie”
, sempre su copioni di Mauro Adorni. Ciò si è verificato
il 30 luglio a Castellina di Soragna e il 16 dicembre a Panocchia.
Il 22 dicembre nel Teatro di Ragazzola di Roccabianca a chiusura degli
Eventi Guareschiani per l’anno 2006 è stato presentato
lo Spettacolo “Sóta Nadäl (Cól ‘d ‘na
volta). La serata, che ha visto una eccezionale partecipazione di pubblico,
si è sviluppata su tre filoni in alternanza tra di loro: quello
musicale con la fisarmonica di Corrado Medioli, il clarino di Eugenio
Martani e i canti della Corale S. Michele Tiorre diretta dai Maestri
Paolo e Stefano Mora; quello recitativo con la partecipazione della
Dialettale Sissese, i cui componenti hanno fatto rivivere l’atmosfera
particolare e il clima natalizio di tempi ormai lontani; quello narrativo
con letture di Egidio Bandini tratte dai libri di Giovannino Guareschi.
L’evento più importante dell’anno, però, è
stata la preparazione e la rappresentazione nel Parco della Montagnola
per la Fiera di Sissa (31 luglio) di una nuova commedia di Mauro: Matrimóni
imbrujä’. Su questa commedia occorre aprire una parentesi.
Infatti è stata rappresentata una sola volta a Torricella del
Pizzo (CR) nel 1989 da interpreti locali e in dialetto cremonese. La
spiegazione di un simile evento sta nel fatto che Mauro si è
accasato e ha famiglia in quella località rivierasca. Ora è
stata ripresa e interamente riscritta dall’autore secondo un copione
completamente rifatto, per cui la commedia non ha più nulla in
comune con quella precedente se non il medesimo titolo e la trama; quindi
possiamo considerarla un’opera a tutti gli effetti nuova e che
ha riscosso il medesimo successo di tutte le sue consorelle precedenti.
Infatti nella seconda parte dell’anno è stata portata in
scena per ben dodici volte in provincia e fuori provincia.
La sera del 1 agosto, martedì della Fiera di Sissa, sempre nel
Parco della Montagnola si è svolta la “Serata per Roberto
Romani” nel terzo anniversario della scomparsa. Lo spettacolo
ha visto la partecipazione, oltre che di interpreti della Dialettale
Sissese, anche di esponenti di altre Compagnie della provincia nonché
di Eugenio Martani col suo clarinetto, Corrado Medioli con la sua fisarmonica
e Marco Corradi, interprete delle canzoni di Renato Zero. Il tempo quella
sera non è stato troppo clemente, ma lo spettacolo ha potuto
giungere a termine con successo.
L’anno 2007 ha visto la Dialettale Sissese debuttare in quel di
Ragazzola con la commedia “Matrimóni imbrujä’
”, replicata nel corso dell’anno altre tredici volte in
diverse località della Provincia, nonché in Città
presso la Chiesa di S. Andrea di via Berzioli e all’Auditorium
Toscanini. Naturalmente lo spettacolo ha riscosso ovunque grande successo.
Nel
corso dell’anno la Dialettale Sissese ha voluto riprendere anche
alcune commedie del passato più o meno lontano. Ciò ha
comportato un accresciuto impegno per i suoi componenti, in quanto si
è trattato di allestire recite con alcuni interpreti diversi
per vari motivi, anche dolorosi, da quelli dei tempi in cui le commedie
avevano visto la luce. È il caso di “Vät a fär
visitär” (anno 1996), spettacolo portato in scena al Palacongressi
di Salsomaggiore il 18 Febbraio e replicato poi a Soragna il 3 Marzo.
Il 24 Marzo l’Avis di Sissa ha richiesto per l’annuale appuntamento
teatrale la ormai storica “ ‘N’American in tal granèr”,
che, pur essendo datata di ventitre anni, conserva ancora il suo irresistibile
fascino, soprattutto per la vis comica del vaccaio “Catullo”,
straordinariamente caratterizzato da Mauro Adorni, suo creatore. Purtroppo,
nota dolente ma costante nel tempo, il pubblico di Sissa, se non ha
la novità, risponde poco. Questa commedia era programmata anche
a Roccabianca per il 26 Giugno, ma la serata è stata annullata
per cattivo tempo.
Il 14 Aprile nel Cinema Teatro di Sissa per il quarto anniversario della
scomparsa di Roberto Romani la Dialettale ha fatto rivivere i tempi
e le pratiche dei “guaritori popolani” con “La ca’
di madgón”. La commedia, nata in due atti nel 1993, è
stata rielaborata e portata a tre atti da Mauro Adorni, ma sostanzialmente
non è cambiata né nei personaggi, né nella vicenda.
La differenza fondamentale sta nel fatto che alcuni attori hanno sostituito
altri che, purtroppo, non ci sono più o che non possono più:
pensiamo a Roberto e a Patrizia Mingardi, mirabili interpreti dei personaggi
“Barnärd” e “Gertrude”. Anche per questo
spettacolo vale la considerazione fatta in precedenza. Basti al riguardo
un solo dato: dei 165 posti numerati, nonostante la prenotazione, solo
una novantina erano occupati, compresi i biglietti omaggio. Questa commedia
è stata replicata anche a Lemignano di Collecchio il 6 Ottobre
e al Cinema Cristallo di Fidenza il 6 Dicembre. A proposito di Fidenza,
è veramente assurdo che per disposizione del Comune gli spettacoli
in vernacolo non abbiano più la possibilità, come un tempo,
di accedere al palcoscenico del Teatro Magnani.
Altra commedia, questa più recente, ripresa dalla Dialettale
il 24 Aprile a Collecchio è stata “Al Ciäpa Ciäpa”.
L’anno 2007 ha assistito alla nascita di una nuova opera teatrale
di Mauro Adorni: “Me
a la mäs”. La “Prima” rappresentazione, naturalmente
il 30 Luglio, lunedì della Fiera nel “Parco Montagnola”
a Sissa, pieno all’inverosimile di spettatori, nonostante una
fastidiosa serata di vento, che ha turbato non poco l’andamento
dello spettacolo stesso. Inutile dire che il successo di critica è
stato pieno, anche se in una “Prima” quasi mai si riesce
ad ottenere da parte degli interpreti la sicurezza che si acquisisce
dopo varie rappresentazioni. Quest’anno poi le prove di preparazione
sono state caratterizzate da inconvenienti e contrattempi non indifferenti,
che hanno messo in forse la rappresentazione stessa della commedia.
La Dialettale, tuttavia, ha dato ancora una volta prova di saldezza
di intenti, coesione, serietà negli impegni e soprattutto tanta,
tanta passione! E che l’entusiasmo ci assista sempre!
“Me a la mäs” è stata replicata diciotto volte
nel corso di quest’anno ed è già in calendario per
l’anno prossimo in numerose sedi. È una commedia che tratta
in modo scanzonato, comicamente sdrammatizzante un argomento che, invece,
nella realtà quotidiana a volte registra, purtroppo, fatti di
cronaca quanto mai truci.
Il 29 Aprile alcuni componenti della Dialettale hanno contribuito per
la parte recitativa allo Spettacolo “Ròbi da fera”,
inserito nel Progetto di promozione turistica locale “Il Mondo
Piccolo” di Giovannino Guareschi per l’anno 2007 e che si
è tenuto in quel di Soragna in occasione della annuale “Mostra
dell’Artigianato”. Si è trattato di uno Spettacolo
musicale e di cabaret sulle Sagre della “Bassa” dagli anni
’50 in poi. Oltre alla Dialettale Sissese, hanno fatto parte della
serata l’Orchestra da ballo Emiliana di Eugenio Martani (clarinetto
e sax) e Corrado Medioli (fisarmonica) con i Solisti Roberto Lupi (clarinetto
e sax), Stefano Mora (violino e tromba), Marco Tonelli (chitarra), Giuliano
Nidi (contrabbasso) e Cesare Galli (batteria). Sono state eseguite musiche
dei Cantoni, Tienno Pattacini, Secondo Casadei, Vittorio Borghesi, Ivano
Nicolucci, Gigi Stock, Tiberio Marani, Castellina-Pasi. I componenti
della Dialettale Sissese hanno rallegrato il folto pubblico portando
in scena le numerose e buffe disavventure capitate a due strampalati
visitatori della “Mostra” nei loro incontri con una Vigilessa
, con il Presidente della Mostra, con una giornalista e con il Parroco.
Questo Spettacolo è stato replicato, con le dovute variazioni
inerenti le diverse tradizioni e situazioni locali, a Sissa in occasione
della annuale Manifestazione novembrina “I Sapori del Maiale”,
nonché a Basilicagoiano.
A chiusura delle manifestazioni del Progetto sopra citato, il 22 Dicembre
nel Teatro di Ragazzola, in collaborazione con la Parrocchia e il Comitato
Fiera del paesino della Bassa, con la conduzione di Egidio Bandini,
interprete di letture guareschiane, è andato in scena lo Spettacolo
“Sota Nadäl…tra siur e puvràt…”.
Mentre Eugenio Martani, Corrado Medioli e la Compagnia Emiliana di Operette
del Maestro Sicuri hanno intrattenuto il pubblico con brani canori e
musicali, la Dialettale Sissese ha rievocato il modo di vivere l’atmosfera
e lo spirito Natalizio di tempi lontani nella contrapposizione tra i
ceti più umili e quelli più abbienti.
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a cura di G. Govi (Compagnia Dialettale Sissese)
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Mauro Adorni
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A Roberto Romani