"A SÉSA, paes in dù ag n'in völ sent par masär 'na bésa", cmé diz coi ad Cultèr, nel lontano 1967 c'era un gruppo di amici con poche lire in tasca e tanta allegria in corpo. Un giorno quei ragazzi con entusiasmo e fantasia, spronati anche dal Dottor Ezio Bosi, s'improvvisarono teatranti, cercarono il testo adatto e portarono in scena "I pugiöi in sträda méstra", commedia in vernacolo parmigiano. Fu così che nacque "LA DIALETTALE SISSESE".

Sono passati gli anni, ma quell'idea, nata più per gioco che per scelta, è stata coltivata e fatta crescere ed è oggi una splendida realtà del Teatro Dialettale Parmense. Il merito è di MAURO ADORNI, uno dei ragazzi di allora. Questo ragazzo, anima trainante del gruppo, è il tramite fra passato e presente; è lui con la sua vena creativa di autore-interprete che ci consente di ricordare ridendo come eravamo. È lui che molto ha fatto e continua a fare per la sopravvivenza del dialetto spesso sconosciuto a molti giovani d'oggi. Per MAURO dialetto è vita, è spontaneità, è salvare parole che vanno sparendo, è conservare un patrimonio culturale che non è soltanto popolare. Inoltre il Teatro Dialettale, con testi validi e fatto bene, piace alla gente! Perché non aiutarlo?

La seconda commedia interpretata dalla DIALETTALE SISSESE ai primitivi albori fu "L'A.s.m.a", anch'essa in vernacolo parmigiano, portata in scena nel 1969. Pur avendo ancora parti di pochissimo conto, MAURO ADORNI è già il più atteso dal pubblico.

Frattanto egli però comincia a cimentarsi, seppur ancora timidamente, con scritture sue; è del 1970 "Mission Guerrina", il primo copione in "Lengua ad Sisa". Fu un successo, ma venne quasi subito tralasciato perché il giornalista Beppe Gualazzini, allora regista della "SISSESE" ed esperto "Guareschiano", trovandosi a dirigere attori come MAURO ADORNI e GIORGIO BOLZONI somiglianti tanto a Fernandel e Cervi, decise di mettere a copione il "Don Camillo" col patrocinio della casa editrice Rizzoli. La "DIALETTALE SISSESE" fu così la prima Compagnia a portare sul palcoscenico i Racconti dello scrittore di Fontanelle! Ciò avveniva nel periodo tra il 1971 e il 1972.

Gli anni che vanno dalle origini fino alla seconda metà degli anni '70 possono essere definiti a ragion veduta "anni pionieristici" per vari motivi. Prima di tutto la "SISSESE" non è ancora un gruppo omogeneo con una fisionomia ben definita: vari sono i componenti che entrano ed escono in quegli anni anche a brevi intervalli di tempo; né la Compagnia si è data ancora la denominazione attuale. Secondariamente non c'è ancora un chiarointendimento programmatico per quanto concerne mezzi, tempi, luoghi, sede, frequenze di spettacoli: alcune commedie ad esempio sono portate in scena anche una sola volta, su palchi spesso improvvisati e in piccole località.

L'esperienza del "Don Camillo" è comunque un momento isolato, perché ben presto le radici della "BASSA" spingono a tornare al vernacolo locale. Ed è a questo punto che scattano come molle la grande fantasia e capacità creativa di MAURO ADORNI.

Siccome nessuno voleva regalare i testi a quella piccola Compagnia di appassionati con tanta voglia di divertirsi e di divertire, Mauro si inventò decisamente scrittore e capo-comico finendo per scrivere nel corso degli anni tante storie più o meno buffe, più o meno strampalate che hanno conquistato e continuano a conquistare la gente di tutte le sale per il loro realismo caricaturale bonario e paesano, per la loro divertente e genuina comicità.

I titoli e le trame delle commedie di MAURO ADORNI rivelano il suo generoso legame con le "Cose della Bassa": quadretti di vita vissuta, storie di buffe famiglie, personaggi e figure di una volta "reinventati" quasi con amore filiale; persone che non hanno grandi parti nella "Commedia della vita", ma che diventano i veri protagonisti. Ripercorriamo dunque a ritroso negli anni il sentiero che ha visto nascere uno dopo l'altro i testi teatrali di MAURO ADORNI.

Dopo l'ottimo risultato di "Mission Guerrina", nel 1973 Adorni scrive "Al Tütur", che verrà poi ripresa nel 1981 e nel 2003. Tra il 1974 e il 1975 nasce "Sanguv blö", che rimane però un copione a lungo inedito finchè viene portato in scena non dalla DIALETTALE SISSESE ma da MAURO assieme ad amici di Gramignazzo agli inizi degli anni '80 solo in un paio di circostanze e in ambito comunale. Tale commedia, composta di due atti e per un numero ristretto di attori (cinque), è poi riproposta sempre nello medesimo periodo dallo stesso MAURO con interpreti del suo paese di adozione, Torricella del Pizzo, dove frattanto egli si è trasferito a seguito del matrimonio. Sono comunque rappresentazioni uniche nella loro frequenza, come unica è la messa in scena sempre a Torricella del Pizzo nel settembre del 1989 di "Matrimoni imbrujà". Nel 1976 MAURO scrive "Al Morbo Efisio", commedia che tratta la delicata problematica della droga e che verrà poi ripresentata nel 1999.

Sul finire degli anni '70 la DIALETTALE SISSESE si appresta a divenire una Compagnia pressoché stabile formata da una decina o poco più di componenti e tale rimane fino ai giorni nostri, salvo modesti cambiamenti. Risale pure a questi anni l'inizio di tale denominazione, dopo aver scartato altri appellativi più folcloristici e coloriti.

Nel 1978 vede la luce "Al linsöl", che verrà portato in scena però nel 1980 e ripreso poi nel 1986. Da questo momento in poi MAURO ADORNI quasi ogni anno compone lavori teatrali nuovi : "La Mäpa" (1982); "Scumatómian?" (1983); "L'American in tal granèr" (1984); "Al Sosïa" (1985); "La recita pral Vascov" (1987); "La grämla" (1991); "Al fiöl dal campanèr" (1992); "La ca' di Madgón" (1993); "In Paradis chi 'g va?" (1995); "Vät a fär visitär" (1996) portata in scena nel 1997; "Al povar zio" (1998); "Trì lampàs, 'na trunäda e…" (2000); "Al ciäcri ién dóni, i fät ién mäsc" (2001); "Robi da mät" (2002). Negli anni non evidenziati da opere teatrali nuove vengono ripresi o riadattati da MAURO copioni precedenti . È il caso già citato di "Al tütur", "Al linsöl", cui bisogna aggiungere "Scumatómian", "La Mäpa", "L'American in tal granèr", "Al morbo Efisio", "Al fiöl dal campanèr".

Merita un discorso particolare la commedia "L'American in tal granèr". Infatti altro non è che la rielaborazione di "Mission Guerrina", il primo testo di MAURO ADORNI. Inoltre, fatto molto rilevante, si tratta della prima rappresentazione ripresa e trasmessa da TV Parma; tale evento contribuì notevolmente a far conoscere su vasta scala la DIALETTALE SISSESE e ad accrescerne la popolarità. Altre riprese di TV Parma riguardano "Al linsöl", "La recita pral Vascuv"e "La ca' di Madgón".

Dal lontano 1967 la DIALETTALE SISSESE ha fatto moltissima strada tanto da risultare una delle migliori e delle più richieste di tutta la Provincia di Parma. Le testimonianze non mancano di certo; citiamone una su tutte: l'annuale "Festival Provinciale della Prosa in Vernacolo" di Varano Marchesi, cui la Compagnia partecipò per la prima volta nel 1982 con "La Mäpa". Si può dunque a ragion veduta ben dire che di anno in anno la DIALETTALE SISSESE ha conquistato il pubblico con un crescendo di interpretazioni di prima qualità, una ricerca inedita, una evoluzione costante nel dipanarsi quasi annuale, come si diceva in precedenza, delle commedie scritte da MAURO ADORNI.

Molti interpreti si sono succeduti nel corso degli anni fino ad arrivare all'omogeneo gruppo attuale arricchitosi recentemente anche di ingressi giovanili. Se MAURO è, oltre che attore, anche autore di qualità, bisogna altresì evidenziare il rapporto che i suoi testi hanno con la "sua" Compagnia, come abiti tagliati su misura per ognuno degli attori: un cast ben assortito capace di interpretazioni magistrali.

Nella primavera del 1990 col patrocinio del CIRCOLO RICREATIVO CULTURALE SISSESE e della POLISPORTIVA CSI "LIBERTAS" fu organizzata a Sissa una breve "Rassegna del Teatro Dialettale" in occasione del 23° di costituzione della Compagnia. In quella circostanza furono tre le Compagnie che si esibirono sul palco della ristrutturata sala del cinema-teatro di via Italo Ferrari: la Compagnia "EMILIA MAGNANINI" con la commedia "Il piumi in tal capél"; la "NUOVA FAMÌJA PRAMZANA" con la commedia "Se tut va ben, fnima in galéra" e la "DIALETTALE SISSESE" con la commedia "Al linsöl". La manifestazione, oltre che a scopo celebrativo, era stata organizzata anche con l'evidente intenzione di fare cosa gradita alla cittadinanza tutta, ma purtroppo le aspettative andarono malamente deluse. Dalla "Gazzetta di Parma" di martedì 8 maggio 1990 leggiamo che "la sala durante le serate stesse ha presentato un aspetto desolante e complessivamente vi hanno assistito circa ottanta persone e fra queste il 50% era rappresentato dai cosiddetti 'forestieri'!…La riconosciuta bravura delle varie Compagnie che hanno partecipato alla Rassegna meritava ben altra attenzione e quanto si è verificato non trova giustificazioni plausibili e l'amaro sfogo di MAURO ADORNI al termine dell'ultima recita ne è stata una conferma palese". Alla Rassegna pose il sigillo la "DIALETALE SISSESE" con la commedia prima ricordata. Dalla "Gazzetta di Parma" dello stesso giorno ricaviamo: "Gli attori, nonostante la scarsissima presenza di spettatori, hanno trovato ugualmente grossi stimoli con l'interpretazione dei vari personaggi che prevede il copione…e MAURO ADORNI per l'ennesima volta è stato un autentico mattatore, ribadendo quelle doti interpretative a lui unanimemente riconosciute…Gli applausi sono stati prolungati, rumorosissimi, tanto da dare l'impressione di una sala al gran…completo". Al termine gli organizzatori "hanno provveduto alla premiazione della COMPAGNIA con una artistica targa ricordo e una medaglia d'argento ai singoli componenti. A MAURO ADORNI toccava una bellissima targa e una medaglia d'oro fatta coniare appositamente".

Ma la DIALETTALE SISSESE ha anche varcato i confini della Provincia, partecipando nel 2001 e nel 2002 alla XXa e XXIa "Rassegna dell'Oscar del Teatro Amatoriale" al Teatro Manzoni di Vezzano sul Crostolo in Provincia di Reggio Emilia. Anche in queste occasioni la Compagnia non ha mancato di riscuotere giusti riconoscimenti da parte del numeroso pubblico e premi da parte della competente giuria: due nomination all'Oscar come Compagnia; nomination all'Oscar come attori non protagonisti (Giampaolo Govi e il compianto Roberto Romani); nomination e poi Oscar come attore protagonista a MAURO ADORNI. In precedenza e precisamente nel 1996 a Ida Perdetti era stato assegnato al teatro Pezzani (PR) il "Premio Luigi Casalini" come "Prima Donna e Manager". Inoltre dal 7 Febbraio al 20 Marzo 2004 il Tennis Club President di Basilicanova (PR) ha organizzato il "I° Oscar del Teatro Dialettale" con la partecipazione di cinque Compagnie, fra le quali anche la DIALETTALE SISSESE. Orbene in tale circostanza l'Oscar come "Attrice non protagonista" è stato assegnato ad Anna Maria Abbati, componente della SISSESE.

Di pari passo con le commedie e sempre nell'ambito di iniziative per la conservazione del Dialetto, a cura di MAURO ADORNI e della DIALETTALE SISSESE nel 1995 e nel 1997 sono stati creati e diffusi due "LÜNÄRI" contenenti proverbi e modi di dire ormai dimenticati, ma che fanno parte comunque del patrimonio storico e culturale di Sissa e della "Bassa". Nel 1998 MAURO ha pure pubblicato il libro "I Racconti di Oscar", sempre rigorosamente "in lengua", un collage di narrazioni e poesie che ci consentono di ricordare, ora ridendo ora riflettendo, le nostre radici.

Nel 2002 la DIALETTALE SISSESE ha compiuto trentacinque anni e l'importante traguardo è stato ricordato con l'edizione di un cofanetto contenente in due videocassette le commedie "Al povar zio" e "Trì lampàs, 'na trunäda e…". Il successo di vendite è stato notevole e parte del ricavato è stato donato alla "Associazione Italiana Sclerosi Multipla", poiché questa tremenda malattia ha dolorosamente colpito una delle più importanti e brave interpreti della Compagnia: Patrizia Mingardi.

Esulando ora dal vernacolo, MAURO ADORNI e la DIALETTALE SISSESE sono gli interpreti anche del "Viaggio sentimentale" dedicato a Giovannino Guareschi, forse la più suggestiva tra le manifestazioni annoverate nel programma del progetto "Il Mondo Piccolo" dello scrittore di Fontanelle. L'iniziativa di promozione turistica e culturale del Comune di Roccabianca, facendo perno sulla figura del popolare scrittore, mira a valorizzare questo angolo della Provincia di Parma addossato alla riva del "Grande Fiume". MAURO e la sua Compagnia conducono il pubblico lungo le vie del paese, narrando, recitando o solo facendo semplicemente quattro chiacchiere tra amici, intorno all'universo Guareschi. La casa natale e quella della nonna Filomena; l'argine sul quale lo scrittore amava trascorrere momenti di meditazione all'imbrunire; la casa del carrettiere "Giarón", protagonista di un suo celebre racconto; la chiesa e la vecchia segheria, simboli incrociati della fatica spirituale e della sacralità del lavoro, sentimenti del tutto peculiari di questa terra e della realtà biografica di Guareschi, nonché della sua dimensione letteraria, che non ha ancora ricevuto il dovuto riconoscimento. Il "Viaggio sentimentale" vuole essere una fra le pregevoli iniziative indirizzate proprio verso l'attenuazione di questa grande lacuna.

La sera del 6 aprile 2003 la Compagnia ha conosciuto un tremendo lutto: la scomparsa improvvisa e prematura di ROBERTO ROMANI che era nella DIALETTALE SISSESE fin dalle origini. Un ricordo doveroso e particolare viene a lui ora dedicato attraverso le commosse parole con le quali i compagni della DIALETTALE SISSESE gli hanno tributato l'estremo saluto nella chiesa di Sissa durante le esequie funebri il 12 aprile 2003 e anche a distanza di alcuni anni quasi da quel tragico evento.

Nell’anno 2004 la Dialettale Sissese, oltre ad aver dedicato il 3 di Aprile una serata particolare al Cinema Teatro di Sissa per ricordare ROBERTO nel primo anniversario della scomparsa con la partecipazione di artisti di altre Compagnie Dialettali , ha compiuto una serie di trentacinque recite in vari teatri e manifestazioni all’aperto della Provincia portando in scena diverse commedie di Mauro Adorni: Al Tütur, Al fiöl dal campanèr, La grämla, L’american in tal granèr, oltre una serata di cabaret al cinema Cristallo di Fidenza e la partecipazione al “Viaggio sentimentale” per Giovanni Guareschi a Fontanelle.
L’anno 2004 ha visto il nascere di una nuova commedia di Mauro Adorni: “Al Ciäpa Ciäpa”, la cui prima rappresentazione, come da tempo è ormai consuetudine, ha avuto luogo a Sissa il lunedì della Sagra di San Giacomo, giorno 26 Luglio, con la solita grande partecipazione di pubblico nel suggestivo Parco della Montagnola. Naturalmente anche questa commedia ha riscosso un notevole successo ed ha fatto parte, assieme a quelle citate prima, del carnet di rappresentazioni della Dialettale Sissese per la restante parte dell’anno: ben tredici volte, mentre, purtroppo, ha dovuto essere annullata il 4 di Agosto a Tizzano per cattivo tempo.

Nel 2005 la Dialettale Sissese ha continuato la programmazione de Al Ciäpa Ciäpa per altre quattordici volte. Inoltre ha seguitato a portare in scena, su richiesta, anche Al fiöl dal campanèr, La grämla e Al morbo Efisio. Contemporaneamente è stata ripresa una commedia del 1987, La recita pral Vascuv, con l’aggiunta di un personaggio nuovo: “La Piston”, ed alcune variazioni dettate da intervenuti cambiamenti nell’ambito della Dialettale stessa. Naturalmente la prima rappresentazione di tale commedia si è svolta a Sissa nel Parco della Montagnola, ma, purtroppo, per un disguido e una disattenzione imputabili soltanto alla Dialettale stessa, detta rappresentazione non ha coinciso con la Fiera di fine Luglio, bensì il lunedì precedente (giorno 26). Il pubblico ha, tuttavia, risposto ancora una volta in modo molto positivo, seppur non con la partecipazione degli anni precedenti. Di questo la Dialettale chiede venia, promettendo maggiore attenzione per il futuro. Il martedì della Fiera, invece, (giorno 02-07) sempre nel Parco della Montagnola si è svolta la “Serata per ricordare ROBERTO” nel secondo anniversario della morte con la solita partecipazione anche di artisti di altre Compagnie Dialettali.
L’anno appena trascorso ha visto anche il ritorno della Dialettale Sissese alla XXIVa “Rassegna del Teatro Amatoriale” che si svolge ogni anno al Teatro Manzoni di Vezzano sul Crostolo (RE), rassegna di cui si è parlato precedentemente per gli anni 2001 e 2002 e nella quale la Compagnia aveva ottenuto i sopracitati riconoscimenti: Oscar e nomination all’Oscar. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, la sera del 5 Novembre Anna Maria Abbati ha ottenuto l’Oscar come “Attrice non protagonista” alla Rassegna del “2° Oscar del Teatro Dialettale” organizzato dal “Tennis Club President” di Basilicanova. Nella stessa manifestazione Mauro Adorni si è aggiudicato l’Oscar come migliore “Attore Protagonista”; la Dialettale Sissese ha rappresentato in tale circostanza Al Ciäpa Ciäpa.
Il 4 di Settembre alcuni componenti della Dialettale Sissese si sono resi protagonisti a Fontanelle del “Percorso d’Autore”, che, nell’ambito delle manifestazioni per ricordare Giovannino Guareschi, con testi di Egidio Bandini sostituisce il precedente “Viaggio Sentimentale”.
Nel 2006 la Dialettale Sissese ha portato in scena in ambito provinciale ed extra provinciale “La recita pral Vascuv” per ben quattordici volte, mentre in due circostanze lo spettacolo è stato annullato per causa di forza maggiore: il 5 giugno a Zibello per cattivo tempo (la manifestazione era all’aperto); il 9 luglio a Ricò in quanto la data coincideva con la Finale mondiale di calcio tra Italia e Francia.
A richiesta, vedi Soragna e Carignano, la Dialettale ha replicato anche “Al morbo Efisio”, mentre a San Pancrazio, a Lemignano, a Parma nella Parrocchia di S. Maria della Pace e a Fidenza nel Cinema Cristallo ha ripreso “Vät a fär visitär”. Alla “Festa dell’Unità” di Noceto, invece, è andata in scena la commedia “Al Ciäpa Ciäpa”.
Il 6 maggio, col patrocinio del Comune di Busseto e della Provincia di Parma, al Teatro “Giuseppe Verdi” di Busseto è stato presentato lo spettacolo “Con Guareschi, Verdi e i Cantón…” . Con la presentazione di Egidio Bandini hanno accompagnato gli spettatori in questo “Viaggio dentro e fuori la Bassa” tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, l’Antico Concerto a fiato diretto da Eugenio Martani e la fisarmonica di Corrado Medioli per la parte musicale, mentre i componenti della Dialettale Sissese hanno efficacemente interpretato con letture e momenti recitativi vicende relative alla vita di Giuseppe Verdi, dei Cantón e successivamente di Giovannino Guareschi e dell’epoca delle balere.
Il 13 maggio nella sala del Cinema Teatro Comunale di Sissa la Dialettale Sissese assieme a componenti di altre Compagnie Dialettali della Provincia ha dato vita a una “Serata pro Avis” che ha riscosso un discreto successo di pubblico. Lo spettacolo, programmato per fine marzo, era stato rinviato poiché proprio alcune ore prima era giunta la dolorosa notizia della tragica morte di Tommy, il bimbo di Casalbaroncolo barbaramente assassinato.
Il giorno 11 giugno si è ripetuto in quel di Fontanelle il “Percorso d’Autore” in ricordo di Giovannino Guareschi secondo il canovaccio dell’anno precedente e con la solita partecipazione di parte della Dialettale Sissese. È veramente un peccato che la programmazione di questa singolare manifestazione abbia dovuto essere annullata in altre tre circostanze (5 giugno, 2 e 3 settembre): evidentemente il suo particolare e importante significato culturale non ha ancora toccato a fondo la sensibilità generale della nostra gente.
Oltre a portare in scena le sopraccitate commedie, la Dialettale ha dato vita anche a serate interpretando “Scenette varie” , sempre su copioni di Mauro Adorni. Ciò si è verificato il 30 luglio a Castellina di Soragna e il 16 dicembre a Panocchia.
Il 22 dicembre nel Teatro di Ragazzola di Roccabianca a chiusura degli Eventi Guareschiani per l’anno 2006 è stato presentato lo Spettacolo “Sóta Nadäl (Cól ‘d ‘na volta). La serata, che ha visto una eccezionale partecipazione di pubblico, si è sviluppata su tre filoni in alternanza tra di loro: quello musicale con la fisarmonica di Corrado Medioli, il clarino di Eugenio Martani e i canti della Corale S. Michele Tiorre diretta dai Maestri Paolo e Stefano Mora; quello recitativo con la partecipazione della Dialettale Sissese, i cui componenti hanno fatto rivivere l’atmosfera particolare e il clima natalizio di tempi ormai lontani; quello narrativo con letture di Egidio Bandini tratte dai libri di Giovannino Guareschi.
L’evento più importante dell’anno, però, è stata la preparazione e la rappresentazione nel Parco della Montagnola per la Fiera di Sissa (31 luglio) di una nuova commedia di Mauro: Matrimóni imbrujä’. Su questa commedia occorre aprire una parentesi. Infatti è stata rappresentata una sola volta a Torricella del Pizzo (CR) nel 1989 da interpreti locali e in dialetto cremonese. La spiegazione di un simile evento sta nel fatto che Mauro si è accasato e ha famiglia in quella località rivierasca. Ora è stata ripresa e interamente riscritta dall’autore secondo un copione completamente rifatto, per cui la commedia non ha più nulla in comune con quella precedente se non il medesimo titolo e la trama; quindi possiamo considerarla un’opera a tutti gli effetti nuova e che ha riscosso il medesimo successo di tutte le sue consorelle precedenti. Infatti nella seconda parte dell’anno è stata portata in scena per ben dodici volte in provincia e fuori provincia.
La sera del 1 agosto, martedì della Fiera di Sissa, sempre nel Parco della Montagnola si è svolta la “Serata per Roberto Romani” nel terzo anniversario della scomparsa. Lo spettacolo ha visto la partecipazione, oltre che di interpreti della Dialettale Sissese, anche di esponenti di altre Compagnie della provincia nonché di Eugenio Martani col suo clarinetto, Corrado Medioli con la sua fisarmonica e Marco Corradi, interprete delle canzoni di Renato Zero. Il tempo quella sera non è stato troppo clemente, ma lo spettacolo ha potuto giungere a termine con successo.

L’anno 2007 ha visto la Dialettale Sissese debuttare in quel di Ragazzola con la commedia “Matrimóni imbrujä’ ”, replicata nel corso dell’anno altre tredici volte in diverse località della Provincia, nonché in Città presso la Chiesa di S. Andrea di via Berzioli e all’Auditorium Toscanini. Naturalmente lo spettacolo ha riscosso ovunque grande successo.

Nel corso dell’anno la Dialettale Sissese ha voluto riprendere anche alcune commedie del passato più o meno lontano. Ciò ha comportato un accresciuto impegno per i suoi componenti, in quanto si è trattato di allestire recite con alcuni interpreti diversi per vari motivi, anche dolorosi, da quelli dei tempi in cui le commedie avevano visto la luce. È il caso di “Vät a fär visitär” (anno 1996), spettacolo portato in scena al Palacongressi di Salsomaggiore il 18 Febbraio e replicato poi a Soragna il 3 Marzo.
Il 24 Marzo l’Avis di Sissa ha richiesto per l’annuale appuntamento teatrale la ormai storica “ ‘N’American in tal granèr”, che, pur essendo datata di ventitre anni, conserva ancora il suo irresistibile fascino, soprattutto per la vis comica del vaccaio “Catullo”, straordinariamente caratterizzato da Mauro Adorni, suo creatore. Purtroppo, nota dolente ma costante nel tempo, il pubblico di Sissa, se non ha la novità, risponde poco. Questa commedia era programmata anche a Roccabianca per il 26 Giugno, ma la serata è stata annullata per cattivo tempo.
Il 14 Aprile nel Cinema Teatro di Sissa per il quarto anniversario della scomparsa di Roberto Romani la Dialettale ha fatto rivivere i tempi e le pratiche dei “guaritori popolani” con “La ca’ di madgón”. La commedia, nata in due atti nel 1993, è stata rielaborata e portata a tre atti da Mauro Adorni, ma sostanzialmente non è cambiata né nei personaggi, né nella vicenda. La differenza fondamentale sta nel fatto che alcuni attori hanno sostituito altri che, purtroppo, non ci sono più o che non possono più: pensiamo a Roberto e a Patrizia Mingardi, mirabili interpreti dei personaggi “Barnärd” e “Gertrude”. Anche per questo spettacolo vale la considerazione fatta in precedenza. Basti al riguardo un solo dato: dei 165 posti numerati, nonostante la prenotazione, solo una novantina erano occupati, compresi i biglietti omaggio. Questa commedia è stata replicata anche a Lemignano di Collecchio il 6 Ottobre e al Cinema Cristallo di Fidenza il 6 Dicembre. A proposito di Fidenza, è veramente assurdo che per disposizione del Comune gli spettacoli in vernacolo non abbiano più la possibilità, come un tempo, di accedere al palcoscenico del Teatro Magnani.
Altra commedia, questa più recente, ripresa dalla Dialettale il 24 Aprile a Collecchio è stata “Al Ciäpa Ciäpa”.

L’anno 2007 ha assistito alla nascita di una nuova opera teatrale di Mauro Adorni: “Me a la mäs”. La “Prima” rappresentazione, naturalmente il 30 Luglio, lunedì della Fiera nel “Parco Montagnola” a Sissa, pieno all’inverosimile di spettatori, nonostante una fastidiosa serata di vento, che ha turbato non poco l’andamento dello spettacolo stesso. Inutile dire che il successo di critica è stato pieno, anche se in una “Prima” quasi mai si riesce ad ottenere da parte degli interpreti la sicurezza che si acquisisce dopo varie rappresentazioni. Quest’anno poi le prove di preparazione sono state caratterizzate da inconvenienti e contrattempi non indifferenti, che hanno messo in forse la rappresentazione stessa della commedia. La Dialettale, tuttavia, ha dato ancora una volta prova di saldezza di intenti, coesione, serietà negli impegni e soprattutto tanta, tanta passione! E che l’entusiasmo ci assista sempre!
“Me a la mäs” è stata replicata diciotto volte nel corso di quest’anno ed è già in calendario per l’anno prossimo in numerose sedi. È una commedia che tratta in modo scanzonato, comicamente sdrammatizzante un argomento che, invece, nella realtà quotidiana a volte registra, purtroppo, fatti di cronaca quanto mai truci.

Il 29 Aprile alcuni componenti della Dialettale hanno contribuito per la parte recitativa allo Spettacolo “Ròbi da fera”, inserito nel Progetto di promozione turistica locale “Il Mondo Piccolo” di Giovannino Guareschi per l’anno 2007 e che si è tenuto in quel di Soragna in occasione della annuale “Mostra dell’Artigianato”. Si è trattato di uno Spettacolo musicale e di cabaret sulle Sagre della “Bassa” dagli anni ’50 in poi. Oltre alla Dialettale Sissese, hanno fatto parte della serata l’Orchestra da ballo Emiliana di Eugenio Martani (clarinetto e sax) e Corrado Medioli (fisarmonica) con i Solisti Roberto Lupi (clarinetto e sax), Stefano Mora (violino e tromba), Marco Tonelli (chitarra), Giuliano Nidi (contrabbasso) e Cesare Galli (batteria). Sono state eseguite musiche dei Cantoni, Tienno Pattacini, Secondo Casadei, Vittorio Borghesi, Ivano Nicolucci, Gigi Stock, Tiberio Marani, Castellina-Pasi. I componenti della Dialettale Sissese hanno rallegrato il folto pubblico portando in scena le numerose e buffe disavventure capitate a due strampalati visitatori della “Mostra” nei loro incontri con una Vigilessa , con il Presidente della Mostra, con una giornalista e con il Parroco.
Questo Spettacolo è stato replicato, con le dovute variazioni inerenti le diverse tradizioni e situazioni locali, a Sissa in occasione della annuale Manifestazione novembrina “I Sapori del Maiale”, nonché a Basilicagoiano.
A chiusura delle manifestazioni del Progetto sopra citato, il 22 Dicembre nel Teatro di Ragazzola, in collaborazione con la Parrocchia e il Comitato Fiera del paesino della Bassa, con la conduzione di Egidio Bandini, interprete di letture guareschiane, è andato in scena lo Spettacolo “Sota Nadäl…tra siur e puvràt…”. Mentre Eugenio Martani, Corrado Medioli e la Compagnia Emiliana di Operette del Maestro Sicuri hanno intrattenuto il pubblico con brani canori e musicali, la Dialettale Sissese ha rievocato il modo di vivere l’atmosfera e lo spirito Natalizio di tempi lontani nella contrapposizione tra i ceti più umili e quelli più abbienti.

Pagina a cura di G. Govi (Compagnia Dialettale Sissese)

===> Mauro Adorni

===> A Roberto Romani

 

Le Opere

e le trame:


1973  "Al Tütur"

1976 "Al Morbo Efisio"

1978 "Al linsöl"

1982 "La Mäpa"

1983 "Scumatómian?"

1984 "N'American in tal granèr"

1985 "Al Sosïa"

1987 "La recita pral Vascov"

1991 "La grämla"

1992 "Al fiöl dal campanèr"

1993 "La ca' di Madgón"

1995 "In Paradis chi 'g va?"

1996 "Vät a fär visitär"

1998 "Al povar zio"

2000 "Trì lampàs, 'na trunäda e…"

2001 "Al ciäcri ién dóni, i fät ién mäsc"

2002 "Robi da mät"

2004 "AL CIÄPA CIÄPA"

2006 "Matrimóni imbrujä’"

2007 "Me a la mas"’

2008 "Viva i tri dè’"

2009 “I segrét dal doni”

2010
“Finalment la pension”

2011 “A gh’é calà un pél”

 
   
     
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