CASSIO
Altitudine: 818 mt. s.l.m.
 
   
Immagini

 

Da Casola, proseguendo sulla Statale della Cisa o per il più caratteristico sentiero della Via Francigena, si raggiunge Cassio.

Ai piedi dell'omonimo monte e vicinissimo ai caratteristici Salti del Diavolo, spettacolare conformazione geologica di colore grigio a forma di guglie, Cassio si trova a 818 m. s.l.m. e, proprio per la sua posizione è caratterizzato da una flora assolutamente particolare. Non è cosa rara, infatti, poter vedere sul ciglio della strada un antico castagno vicino a un catteristico pino di mare, o poter osservare in assoluta tranquillità orchidee e peonie selvatiche tra i numerosi sentieri che percorrono il monte.

I Salti del Diavolo, vera attrazione della frazione, sono conglomerati sedimentati, per effetto di colossali correnti sottomarine, in un mare molto profondo. L'età di questa formazione sedimentaria, che non contiene fossili, si colloca verso i 70 milioni di anni fa. Il loro spessore raggiunge al massimo gli 80 metri.

Una suggestiva leggenda narra che gli spuntoni di roccia grigia che spuntano all'improvviso dal verde paesaggio montano della zona, siano stati causati dalla precipitosa fuga notturna del Diavolo, allontanato dal paese grazie a miracoloso intervento divino.

Un'altra sosta obbligata per chi transita a Cassio è la visita alla Cava di Scanzo, dove da decenni si estrae e si lavora la caratteristica pietra della zona. Per illustrare questo antico e faticoso mestiere è sempre disponibile il Signor Umberto Ferrari, uno dei pochi scalpellini rimasti.L'artista fornovese Paolo Sacchi si impegna da anni allo scopo di mantenere viva questa antica tradizione, attività di sostentamento per intere generazioni del luogo. L'istituzione di corsi gratuiti in collaborazione con Comuni e Regione e la presenza del maestro alla Fiera di Fornovo fanno sì che alcuni giovani si avvicinino con curiosità e passione a quest'arte in estinzione.

Sempre in località Scanzo, è possibile ammirare, in mezzo a una natura incontaminata, un caratteristico laghetto circondato da una ricca vegetazione e rifugio di numerosi animali.

Di recente ristrutturazione, Cassio si rivela subito agli occhi del turista come un antico borgo medievale dove potersi calare, nella tranquillità della borgata, nei panni degli antichi pellegrini.

Nascosta dalle abitazioni si svela al viandante la Chiesa di Santa Maria Assunta, in cui era contenuto, a sinistra del presbiterio, un notevole affresco risalente al 1425-30 e raffigurante i Santi Giovanni Battista e Benedetto. La Chiesa, ricostruita nel Seicento, posa sui resti di un'antica cappella del XIII Secolo.

A Cassio si produce, presso il Forno Vitali, la ormai famosa Spongata, dolce tipico natalizio.

 

Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© ARTerenzo - Tutti i diritti riservatii